
TheraSuit è una morbida e dinamica ortosi propriocettiva composta da cappuccio, pantaloncini, giubbotto,
Il metodo TheraSuit è un trattamento dei bambini sofferenti di Paralisi Cerebrale Infantile. È un intensivo e personalizzato programma riabilitativo che si pone lo scopo di sviluppare forza muscolare e funzionalità (autonomia nelle attività quotidiane –gattonare, camminare, ecc). Nella terapia vengono utilizzati: la tuta TheraSuit e Gabinetto Medico Universale (cosiddetto UGUL o Universal Exercise Unit).
Il metodo serve a combattere consequenze negative di mancata o limitata attività fisica (immmobolizzazione), di forza muscolare diminuita (decondizionamento). È stato creato come alternativa per altri, meno efficaci metodi riabilitativi. Uno dei fondamenti del metodo è il principio dello sviluppo e dell’allenamento della forza muscolare, del potenziamento e dei cambiamenti posttraining sia fisiologici che morfofunzionali. Il corpo del bambino viene trattato durante gli esercizi esattamente come il corpo di una persona di costituzione sana. Il metodo Thera Suit è un metodo innovativo nell’ambito della fisioterapia in quanto sfrutta le competenze della fisiologia dell’allenamento e dello sforzo fisico. Un programma di esercizi appositamente preparato permette di potenziare ed accellerare lo sviluppo motorio individuale di ogni bambino.
LA STORIA
L’idea è nata nell’Unione Sovietica nel periodo dello sviluppo di astronautica e dei lunghi viaggi cosmici. Il primo prototipo della tuta è stato chiamiato Pinguino. La tuta è stata creata per compensare gli effetti negativi delle condizioni di gravitazione diminuita (atrofia muscolare, osteoporosi) a cui erano particolarmente esposti i cosmonauti che passavano tanto tempo nello spazio. Negli anni 90’ la tuta era usata su bambini sofferenti di malattie del sistema neuromuscolare. Nel 1997 l’idea del costume riabilitativo per bambini cerebrolesi è stata presentata negli Stati Uniti. Nel 2002 la tuta TheraSuit è stata progettata, lanciata sul mercato americano e autorizzata dalla FDA.Gli inventori della tuta e del metodo - Richard e Izabela Kościelny - cosi come i fondatori dell'Olinek sono genitori di due ragazze, 17-enne Kaja sofferente di PCI e 8-enne Maja.
INDICAZIONI:
OBIETTIVI PRINCIPALI:
COME VIENE USATA LA TUTA?
La tuta TheraSuit da sola non costituisce una terapia, è un atrezzo riabilitativo altamente efficace, però, deve essere usato in modo giusto. Sono indispensabili grandi competenze dei fisioterapisti nel campo di svariati metodi riabilitativi. Durante la terapia con l’uso della tuta si adottano metodi PNF, Bobath, Terapia Manualna, Kinesiotaping, Thera Band ,
- ma anche elementi di Integrazione Sensoriale, Doman-Delacato, Chinesiterapia. Vengono usati anche tanti atrezzi riabilitativi quali Universal Exercise Unit, Ragno, Statica, Palle, Elastici, Cuscini Sensorici, Piattaforme, e tanti altri.
- Riassumendo l’alta efficacia dell’uso di tuta e metodo TheraSuit è garantita da grandissime competenze e molta esperienza dei fisioterapisti.
EFFETTI D'USO DEL METODO THERASUIT:
Altri metodi adottati nella terapia con l'uso di tuta TheraSuit
PNF
L’obiettivo principale del metodo PNF è recupero delle funzioni motorie (rieducazione) svolto secondo la sequenza fisiologica di sviluppo motorio e basato sui movimenti funzionali di vita quotidiana. Il trattamento sfrutta vari stimoli afferenti (visivi, uditivi, propriocettivi, tattili, vestibolari). Nel metodo PNF si evitano movimenti isolati, che coinvolgono una sola articolazione e sono fatti lungo una sola asse del corpo. L’intero movimento deve essere volitivo, l’effetto di uno sforzo cosciente del paziente malgrado ausiliato da tali azioni ed elementi come stretching, pressione esterna, aumento dell’attività dei muscoli attraverso contrappeso, appoggio corretto, seguenza di movimenti muscolari corretta, etc. Gli esercizi vengono fatti seguendo una tecnica, scelta in funzione dell'obiettivo stabilito. Tra le tecniche di base del metodo PNF ci si trovano:
Esercizi aggiuntivi si concentrano su due aspetti principali: indipendenza od autonomia del paziente nella vita quotidiana e funzioni vitali molto rilevanti quali respirare e miglioramento della tecnica di respiro, movimenti degli occhi, delle labbra, della lingua, inghiottire, stimolazione della vescica e dell’intestino, rieducazione dei muscoli facciali.
Bobath
All’interno del metodo Bobath si possono individuare 2 metodi diversi – ricondizionamento dei bambini affetti da paralisi cerebrale infantile e ricondizionamento di adulti affetti da emiplegia. Nel primo caso tutto si focalizza sull’aumento di autonomia ed indipendenza del bambino con disfunzioni motorie. Tale effetto viene ottenuto lavorando su capacità di mantenere posizione corretta del corpo (in varie posizioni) e soprattutto su capacità di cambiare posizione del corpo in modo possibilmente più corretto dal punto di vista fisiologico. Il terapista lavora su:Le tecniche d’inibizione o di facilitazione favoriscono anche il funzionamento del sistema muscolare allo scopo di acquisire capacità di svolgere movimenti liberi di tutto il corpo. I movimenti facilitati inizialmente hanno carattere di riflesso ma ripetuti con tanta frequenza costituiscono la base per acquisizione dei movimenti liberi, coscienti e volitivi. Durante la sequenza motoria le componenti di RIP (Posture Inibenti Riflesse, cioè posture fisse mantenute a lungo fino ad ottenere il rilassamento) vengono controllate attraverso i punti chiave e devono essere mantenute per tutta la durata della sequenza motoria. I punti chiave sono testa, collo, arti, ecc. Essi creano riflessi di postura e d’equilibrio corretti e rendono lo sviluppo più vicino al normale.
Gli esercizi del metodo Bobath possono essere divisi in 4 sottogruppi:
Lo sviluppo delle funzioni motorie è collegato con una percezione appropriata di stimoli tattili, propriocettivi, vestibolari, visivi e con una creazione graduale di somatognosia (conoscenza del proprio corpo). Di consequenza la manipolazione dei punti chiave deve dare al bambino possibilità di sperimentare ed accumulare sensazioni sensomotorie corrette.
Il ricondizionamento di pazienti affetti di emiplegia si basa sull’inibizione, cioè sulla manipolazione di punti chiave prima dell’azione svolta dal paziente. L’obiettivo sovrastante è eliminazione di spasticità, il ché impone addattamento soltanto di tali esercizi e posizioni che non provocano riflessi patologici. Ci si possono individuare 4 tappe di ricondizionamento:I. Evitare sforzi di arti non affetti ed evitare di compensare le disfunzioni motorie con la parte del corpo non affetta, in quanto questo porterebbe alla perdita di memoria motoria e renderebbe più difficile il ricondizionamento. Si fa tanta attenzione alla postura del paziente, a varie parti del suo corpo in posizioni svariate. Il paziente deve guardare verso il lato affetto da paralisi. Si usano comodi e non dolenti posizioni terapeutici da cambiare ogni 2 ore. Il paziente cambia posizioni a letto, viene preparato per fare colazione, per essere messo in piedi, per camminare. Si ricondizionano arti inferiori, si lavora sul controllo dell’arte superiore e inferiore affetti, sulla mobilizzazione del braccio, sull’equilibrio.
II. In parte sono gli stessi esercizi che nella tappa precedente, ma si tende piuttosto agli esercizi in posizione seduta e in piedi, in posizione prona, in ginocchio, a carponi. Si pone accento sugli esercizi di cammino, controllo del braccio, movimenti del gomito.
III. Si perfeziona il modo di camminare e le funzioni delle arti superiori.
IV. Si perfezionano movimenti precisi dell'arte superiore affetto.
Terapia Manuale di Kaltenborn-Evjenth
Viene adottata nei casi di limitata mobilità di un’articolazione o nei casi di dolori articolari.
Per la prima volta la Terapia Manuale di Kaltenborn-Evjenth è stata presentata al forum internazionale nel 1973, il primo corso formativo di questo metodo in Polonia è stato organizzato nel 1993. Il metodo è stato ideato fondandosi sulle esperienze dei medici e fisioterapisti di Skandinavia. Il suo sviluppo, peró, si è svolto in base a scuole di terapia manuale di fama internazionale (Cyriax, McKenzie, Maitland, ed altre). Gli obiettivi principali del metodo è restituzione di mobilità delle articolazioni e compensazione delle disfunzioni del sisitema muscolare e dello scheletro. Si adottano anche le tecniche di rilassamento e di stretching. La correzione della mobilità e funzionamento delle articolazioni grazie a tecniche usate deve alleviare il dolore, ampliare o limitare (a seconda del bisogno) mobilità di alcune parti del sistema motorio. L’informare, l’istruire e l’aiutare il paziente negli esercizi sono elementi di particoalre importanza in questo metodo. Il metodo costituisce anche compendio delle competenze riguardo il tratamento delle articolazioni delle arti e della colona vertebrale.
Kinesiotaping
Kinesiotaping è un ausilio innovativo nel lavoro dei fisioterpisti che sta nell’applicare un bendaggio adesivo elastico. Venticinque anni fa, in Giappone dott. KENZO KASE ha creato e sviluppato Kinesiotaping come un’efficace terapia contro problemi articolari e reumatici. Le tecniche di Kinesiotaping si basano sulla scienza Kinesio (da qui proviene il nome Kinesio) e sul processo di guarigione del proprio corpo.
Le tecniche basate sull’uso di bendaggi Kinesio Tex™ non limitano i movimenti ma sono del tutto diverse dalle tecniche e dai bendaggi adesivi usati nello taping sportivo convenzionale. Ciononostante, nello sport Kinesiotaping viene usato con ottimi risultati.
Kinesio Taping® dimostra la sua efficacia attraverso l'attivazione dei sistemi neurologici e circolatori. Ai muscoli non viene attribuito solamente il compito di muovere il corpo, ma anche il controllo della circolazione dei fluidi venosi e linfatici, temperatura corporea, etc. Nel primo decennio ad usare il Kinesiotaping sono stati soprattutto ortopedici, specialisti di Terapia Manuale, fisioterapisti. Al giorno d’oggi KinesioTaping è un metodo terapeutico sftruttato in tantissime disfunzioni o traumi del sistema motorio in vari paesi: Giappone, Stati Uniti, paesi di tutta l’Europa, nell’Asia. L’associazione che controlla i corsi di formazione e che associa i terapisti di Kinesiotaping è Knesio Taping Association.Come funziona Kinesiotaping?
L'influenza sul funzionamento dei muscoli:
L'influenza sul funzionamento del sistema linfatico:
L'influenza sul funzionamento delle articolazioni:
In più:
TheraBand
Esercizi con l’uso di atrezzi TheraBand. In tanti campi della medicina i TheraBand vengono usati con ottimi risultati da parecchi anni. Vengono utilizzati nella riabilitazione ortopedica, dove serve al ricondizionamento dei muscoli e delle articolazioni, nella riabilitazione neurologica, medicina sportiva, geriatria, pediatria, in cura medica di casa. Tra vari atrezzi di TheraBand ci si trovano elastici di svariata resistenza, palle per riabilitazione, “berrette”, e tanti altri.






