
Metodo Tomatis, detto anche allenamento d’ascolto oppure metodo di stimolazione audio-psico-fonologica, è stato sviluppato 40 anni fa dal otolaringologo, neurologo e foniatra francese professor Alfred Tomatis. L’obiettivo principale del metodo è rieducazione dell’ascolto migliorando così la concentrazione, capacità d’apprendimento e comunicazione, acquisizione delle lingue straniere. Aumenta perfino la creatività e adattamento alle condizioni sociali. Le ricerche fatte dal professore provano che suoni di alta fequenza stimolano e forniscono energia al cervello umano, invece quelli di bassa frequenza hanno effetti calmativi, privano di energia. Ascoltando suoni di frequenza svariata usati nella terapia viene migliorata la funzione d’ascolto. Professor Tomatis ha dato particolare importanza all’uso di suoni di alta frequenza chiamandoli “suoni di carica”. Inoltre ha notato che con cervello “ben carico” concentrarsi, apprendere e memorizzare risulta essere molto più facile. L’obiettivo della terapia è la carica, ovvero la stimolazione del cervello, con suoni di alta frequenza, appositamente filtrati, provenienti della musica di Mozart e cori gregoriani.COME FUNZIONA LA TERAPIA TOMATIS?
La terapia consiste nell’ascoltare. La musica viene preparata per mezzo di un’apparecchiatura elettronica battezzata da Tomatis orecchio elettronico, modello ideale dell’orecchio umano. Questo apparecchio da lui costruito permette di manipolare i suoni attraverso un sistema di canali e di basculle e di filtrarli. Il suono è percepito sia dalle orecchie (conduzione aerea), sia attraverso un vibratore che è generalmente sistemato sulla parte alta del cranio (conduzione ossea). Viene stimolato il sistema nervoso centrale, in prima linea la corteccia cerebrale. Durante l’ascolto il paziente è libero di parlare, giocare, perfino di dormire.
Il miglioramento dell'ascolto si ottiene seguendo varie tappe della terapia.
Iª tappa - un primo lavoro iniziale generalmente di 30 ore da effettuare per 2 ore o 2 ore e mezza al giorno e ravvicinando le sedute in funzione della disponibilita di tempo del paziente. In questa fase il soggetto si contenta di ascoltare passivamente
IIª tappa - questa fase così come interventi successivi è un po’ più corta (di solito sono 15 ore, poi da 15 a 20 ore in generale) ed è separata da un periodo variabile da 1 o 2 mesi. A differenza della prima tappa questa è composta di sedute attive, le quali permettono di autoascoltarsi e di padroneggiare il circuito orecchio/voce. Vengono eseguiti esercizi vocali utilizzando il microfono collegato all’orecchio elettronico. In questo modo il soggetto è coinvolto pienamente nella rieducazione del proprio ascolto.
A CHI È INDICATA LA TERAPIA TOMATIS?


DIAGNOSI
La terapia Tomatis va preceduta da test di lateralizzazione d’ascolto – un’analisi fatta a mezzo di audiometro. Questo aiuta a delineare la funzione d’ascolto del paziente e permette di conoscere qualè l’orecchio direttore. Durante il test dei bambini è necessario un colloquio con genitori sulla gravidanza, sviluppo neonatale e successivo, malattie contratte.
L'ASCOLTO E L'UDITO
- Per Tomatis, la funzione primaria dell’orecchio non è l’udito, ma l’ascolto. E qui Tomatis stabilisce una chiara distinzione tra esse. L’udire è un processo passivo, l’ascolto un processo attivo che risponde ad un desiderio di impegnare l’udito per selezionare i suoni e attribuire loro un valore significativo. La maggior parte dei bambini con problemi scolastici o d’attenzione hanno un buon udito secondo l’audiologia tradizionale, ma non riescono a leggere normalmente o a concentrarsi. Per Tomatis essi soffrono di un problema d’ascolto.
- L’ascolto consiste nella capacità di registrare l’informazione sonora escludendo la parte di segnale non pertinente. Quando le sensazioni sono trattate rapidamente e senza ostacoli, gli stimoli non pertinenti sono soppressi e possiamo concentrarci senza sentirci disturbati o bombardati dall’insieme delle informazioni provenienti dall’ambiente circostante o da noi stessi. Dunque possiamo selezionare e organizzare le informazioni per ordine gerarchico di importanza senza sentirci sommersi da esse. Al contrario, quando questo processo è disturbato, vuol dire che si sono sviluppati dei problemi d’ascolto che si traducono in difficoltà d’ordine scolastico (difficoltà di associare suono al corrispondente segno grafico, il ché comporta problemi con leggere e scrivere, oppure disturbi quali dislessia, disgrafia, ecc.) e difficoltà di comunicazione, come pure in mancanza di competenza sociale nei rapporti umani. Problemi d’scolto possono comportare anche iperattività psicomotoria, ed in effetti demotivare il bambino o diminuire la sua sicurezza di sé.
Un’altro concetto legato alla funzione d’ascolto è lateralizzazione d’ascolto. È stato rilevato che persone con orecchio sinistro dominante, cosiddetto orecchio direttore sinistro, sono più incline ad avere problemi d’ordine scolastico. Il gran vantaggio dell’orecchio direttore destro è il fatto che tratta le informazioni più velocemente e con più precisione. La terapia Tomatis educa all’ascolto ed all’utilizzo dell’orecchio destro per restituire all’orecchio la sua capacità di ascoltare in maniera efficace. La finalità è di aumentare l’attitudine del cervello ad imparare piuttosto che insegnare delle tecniche specifiche. Quando la funzione d’ascolto è accresciuta e ristabilita, il cervello è capace di apprendere in maniera più efficace in risposta alle sollecitazioni dell’ambiente.
EFFETTI:






